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Costellazione Familiari

COSTELLAZIONI FAMILIARI

Le costellazioni familiari, messe a punto dal dott. Bert Hellinger, consentono di scoprire, portare alla luce e sciogliere “irretimenti” familiari che si trasmettono di generazione in generazione e che sono causa di malattie e disturbi psichici e fisici.
Mettendo in scena la propria famiglia, l’individuo scopre quali legami quasi sempre inconsci sono all’origine del proprio problema.

Gli incontri si tengono un venerdì al mese alle 21  e una domenica a bimestre alle 15 (verificare sul calendario del sito web).

Per informazioni e per partecipare: cell. 338 86 20 242 (Egidia),  393 96 59 678 (Mirella)
email: associazione@anaweel.it
www.anaweel.it

Bert Hellinger e le Costellazioni Familiari

   

bert hellinger 

   

La felicità fa paura.
Ti dirò una cosa riguardo alla felicità.
La felicità viene vissuta come pericolosa, perché rende soli.
Invece con il problema e con l’infelicità si è in compagnia.
Il problema e l’infelicità sono connessi ad una sensazione di innocenza e di fedeltà.
La soluzione e la felicità, invece, sono connessi ad una sensazione di tradimento e di colpa.
Perciò la felicità e la soluzione sono possibili solo se si affronta questa colpa.
Non che la colpa sia ragionevole, eppura viene vissuta come tale.
Per questo il passaggio dal problema alla soluzione è così difficile.
 

Bert Hellinger

 

Anton Hellinger nasce il 16 dicembre 1925 a Leimen, nella Germania meridionale, da una famiglia cattolica. Dopo aver preso parte alla Seconda Guerra Mondiale ed essere stato prigioniero in guerra, torna in Germania ed entra a far parte di un ordine religioso: cambia nome in Suitbert (da cui l’abbreviazione Bert), studia filosofia e teologia e, dopo l’ordinazione a sacerdote, viene mandato come missionario in Sudafrica.  

Trascorre 16 anni tra gli Zulu, entrando in contatto profondamente con la loro cultura e le loro tradizioni tribali. Nei primi anni Sessanta incontra l’approccio fenomenologico grazie a dei seminari ecumenici e interraziali organizzati dalla chiesa anglicana sudafricana, basati sul riconoscimento della diversità con una sospensione del giudizio, senza preconcetti. Oltre a stimolare il suo interesse per il metodo fenomenologico, quest’esperienza contribuisce ad allontanarlo dalla religione cattolica: poco dopo infatti lascia il sacerdozio e inizia ad approfondire gli studi in psicanalisi a Vienna, a Monaco e infine negli Stati Uniti, dove conosce Arthur Janov (ideatore della Terapia Primaria), l’Analisi Transazionale di Eric Berne, lo psicodramma di Levi Moreno, la terapia familiare sistemica, la psicologia della Gestalt.  

Nei primi anni Ottanta inizia quindi a praticare e diffondere il metodo delle Costellazioni Familiari, e solo a partire dal 1993 inizia a pubblicare i libri (arrivati ad essere più di trenta!) che descrivono la teoria e il metodo delle Costellazioni Familiari e Sistemiche, e le numerose esperienze e intuizioni ricavate da anni di consulti e lavori di gruppo.  

Per sua affermazione, la vita di ognuno è condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente propri e personali. Anche malattie gravi, il desiderio di morte e problemi sul lavoro, possono essere dovuti a “irretimenti” del sistema-famiglia e possono essere portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni Familiari.

Riprodotta da rappresentanti, che ricreano le interdipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, questa ”messa in scena” va ad evidenziare le dinamiche inconsce che causano sofferenza in molti aspetti della vita di ciascuno: nelle relazioni affettive, nelle relazioni in ambito professionale, nel rapporto con il denaro e con la salute.